lunedì, febbraio 02, 2026

Il traditore e la spia vuota il sacco...

In questi giorni, essendo in viaggio, abbiamo trascurato l'analisi della nostra Contro Rassegna della Stampa Sionista,  ma non abbiamo smesso di seguire gli eventi. Che le "manifestazioni" in Iran fossero orchestrate dal Mossad non avevamo il minimo dubbio. 

Adesso arrivano anche le aperte ammissioni. Naturalmente, ciò che cambia è il giudizio di valore

a) tradimenti, assassini, atti terroristi vanno bene e sono apprezzati se soddisfano ai nostri obiettivi politici, in questo caso la caduta dell'Iran, l'ultimo ostacolo all'obiettivo della Grande Israele, che loro vendono come Patto di Abramo. Anche in Torino, è vistosa la contraddizione, il "doppio standard", come dicono Loro: va bene incitare alla sedizione la più aspra e violenza possibile in casa altrui (Iran), ma 

b) in casa nostra (Italia) ogni minimo atto violento (rottura di una vetrina, danneggiamento alle auto...) è un gesto criminale che deve essere condannato all'unanimità (destra e sinistra, bipartisan) e punito con il carcere più dura, in attesa che passi la pena di morte per fucilazione all'istante...

Bisogna essere ciechi per non vedere subito tanta ipocrisia e manipolazione.

In breve, e non potendo diffondermi oltre:

• Le cose non stanno come ce le raccontano nel main stream e nei talk show.

In questi giorni, trovandomi con amici, che non hanno altro informazione che quelle dei telegiornali e del talk show, ho cercato di spingerli alla riflessione:

– Fermo restando la condanna a prescindere di ogni violenza, ma in ogni luogo e in ogni circostanza: in Iran e in Italia, ma non: in Iran sì, in Italia no. E del pari escludendo sempre l'infiltrazione di agenti stranieri per destabilizzare un governo legittimo, che resta tale anche in Iran, fintantoché lo decidono liberamente i suoi cittadini, senza rivoluzioni colorate, primavere arabe, attività esterna di destabilizzazione e concorso di traditori e corrotti.

• Cosa è successo per davvero a Torino?

- Posto che quei ragazzi o uomini mascherati, che abbiamo ripetutamente visto a Canale 4 mentre letteralmente prendevano a calci nel sedere un poliziotto, con la scena ripetuta in replay, non siano essi stessi agenti mascherati;

- Non rischiano moltissimo questi violenti? Siano in termini fisici, di essere uccisi, sia soprattutto in termini penali? Se li prendono sono anni di carcere ed un vita per sempre compromessa e rovinata...

- Perché?

- Chi gliela fa fare?

- Non potevano limitarsi ad un corteo pacifico scortato dalla polizia che fissa loro i percorsi? Che stabilisce da quale strade passare e quali no...

- Posto che non siano tutti drogati e psicopatici, cosa hanno nella testa?

- Sembrerebbe che non riconoscano nessuna legittimità a questo governo, oggi Meloni, ma prima Draghi, in una continuità di regime da parecchi decenni, in una progressione di restrizione ai nostri diritti e spazi di libertà e condizioni materiali di vita che vanno peggiorando di anno in anno, secondo la tecnica della rana bollita: questo stanno facendo in governi che si succedono: ci stanno preparando la sorte della rana bollita.

- Ma neppure io, e siamo in tanti a non riconoscere legittimità a questi governi! Non facciamo quello che abbiamo visto in Torino: i manifestanti che prendono a calci nel sedere un poliziotto, pagato per fare uso di manganelli, idranti e quanto altro, se non ancora di sparare e di uccidere: c'è tempo per questo!

• Per  rassicurare e concludere, condanniamo anche noi ogni violenza, che non sia quella legittimante di una Rivoluzione Francese, o do ogni altra Rivoluzione, che sia fondativa di un diverso ordine statuale, effettivamente rappresentativo di tutti i cittadini, non di sempre più ristrette cosnorterie di potere, e ben note lobby, perfino straniere.

• Ma non assolviamo questo governo, il governo di Giorgia della Garbatella, che ci ha portato alla guerra e che ha perfino tradito quei pochi elettori che nel segreto dell'urna l'hanno votato!

• Più che manifestare per le strade e le piazze abbiamo tutti bisogno di rilfettere, di pensare, scrollandoci di dosso tutte le menzogne e le manipolazioni che su di noi operano giornali e talk show.

• Sarà la forza del pensiero, la forza di un'opinione largamente condivisa, che ci potrà portare ad una svolta contro un governo, espressione di un ceto dirigente inetto e corrotto, senza esercizio di violenza alcuna.

domenica, febbraio 01, 2026

E quante volta in Roma sono stati fatti annullati eventi da parte della Comunità ebraica?

Pure Parenzo scrive libri! Ne apprendiamo oggi dalla Rassegna Stampa Sionista Figuriamoci cosa vi si può trovare dentro! Ma non è questo il punto. Non siamo certo noi a negare i diritti altrui di espressione! Il problema è che loro, quelli del Doppio Standard, a seconda che convenga o non convenga Loro, questo diritto lo hanno sempre negato agli altro, pretendendo che eventi a loro non graditi non avessero a svolgersi. Sono molteplici i casi che potrei citare e raccontare per esperienza diretta. Ciò che impressiona è che ritengono di avere il diritto di inibire ad altri ciò che loro non piace: Ilan Pappe deve parlare in una università romana? Basta fare una telefonata al Rettore e questo ubbidisce, nega l'aula che prima aveva concesso. Al Comune idem. E non solo in Roma. Nella restante Italia ed in tutta l'Europa è lo stesso. Quando si dice che in Europa non esiste libertà di pensiero ed espressione si dice il vero. Ma se ci sono contestazioni come quella a Parenza, le cui bestialità televisive bastano ed avanzano per frsi un'idea del personaggio senza doverne leggere pure i libri, ecco che ci si ricorda della sacrosanta lbertà di ppensiero ed espressione.


venerdì, gennaio 30, 2026

Chiamare i *** con il loro nome!

Oggi stato tutto il giorno in viaggio e vedo solo sul tardi la Fetida Rassegna e trovo la notizia che la UE avrebbe messo dalla sera alla mattina le "guardie" nazionali iraniane  nella lista dei movimenti "terrorista", stessa cosa fatta per Hamas, e per chiunque altro si voglia rendere santo o diavolo, bello o brutto, uomo o donna: basta che ad un'assemblea di corrotti, venduti e traditori si commissioni qualsiasi e loro te la fanno. Per problematiche generali il discredito della UE e di tutte le istituzioni europee, emanazione civile della Nato e creazione della CIA, non è mmai stato così e non è azzardato prevedere che possano presto sparirte. La posta in gioco è il cambio di regime in Iran per assucrare il predominio di Israele in tutta l'area. Lo hanno ben capito tutte le potenze regionali che si stanno facendo i loro calcoli, cosa conviene loro. E lo sapremo presto.

Quanto ai numeri dei morti in Iran nel tentativo di rivoluzione colorato, gestita da Mossad, Cia e servizi inglesi i numeri sono di fantasia. Per chi sente l'altra campana sono milioni i manifestanti a sostegno del governo legittimo. Vi sono certamente motivi interni di contestazione al governo, ma è la conseguenza voluta dall'Occidente con 46 anni di sanzioni. Terrorista a chi? Ricordiamo tutti quella signora americana che disse che mezzo milioni di bambini morti erano un prezzo accettabili... L'ipocrisia e la menzogna congenità di questa gentaccia non ha bisogno di essere dimostrata. Sono sempre convinti di poterci manipolare con le loro menzogne.

Ho poco tempo.

Ci interessa la nostra libertà? Paradossalmente, la difenderà per noi l'Iran, il suo governo attuale e legitto se riuscirà a resistere.  Sono io un acritico sostenitore dell'attuale governo iraniano? ne aso abbastanza poco per emettere giudizio in materia che solo gli iraniani possono decidere. Appunto! Solo gli iraniani nel piero esercizio della loro sovranità ed indipendenza! Quel che non voglio Usa, Israele, UE è proprio che l'Iran non sia un paese indipendente e sovrano, ma a loro asservito e disponibile ad essere depredato della sue risorse energetiche e minerarie.

A capirlo ci vuole davvero poco, ma molto ci indignano le sparate di un Tajani che assolutamente non riconosciamo come ninistro degli esteri, anche se non è in nostro potere toglierlo dalla sua cariica, il Ministro «Fino a un Certo Punto».

Un momento.

Nell'articolo idiota di Cerasa, che leggo a tarda giornata, non è ancora chiaro con quale atto formale ed istruttorio le "guardie nazionali" iraniane sia diventate improvvisamente un'organizzazione "terrorista". Da una rapida lettura del testo sembra più un pio desiderio che un atto formale. E se questo vi sarà, finalmente potremmo studiare come nasce, come si diventa "terroristi".

Pare che tutto consiste in una delle consuete esternazioni bestiali della Kallas!

Come non dare ragione a Karakanov quando parla di pessimo livello delle classi dirigente europee: credo che con la Kallas sia il livello più basso, ma non si può mai sapere... Vedremo nei prossimi giorni.

giovedì, gennaio 29, 2026

La cronaca di ieri contro il ddl Delrio/Gasparri

Post di Movimento Studenti Palestinesi in Italia


ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO

Ieri abbiamo organizzato un presidio contro i decreti che tentano di imporre un’equazione pericolosa e strumentale: quella tra antisemitismo e antisionismo. Provvedimenti che recepiscono integralmente la definizione operativa dell’IHRA, trasformandola da strumento interpretativo a clava legislativa.
Questa operazione non combatte l’odio: lo manipola. Perché usare la nozione di “antisemitismo” per colpire il dissenso politico significa restringere lo spazio della libertà di espressione, una libertà sancita dal diritto internazionale e dall’articolo 21 della Costituzione italiana, che tutela il diritto di parola anche — e soprattutto — quando è critica, scomoda, radicale.
I disegni di legge presentano inoltre gravi profili di incostituzionalità: introducono una protezione privilegiata per una sola comunità religiosa, lasciando senza tutele equivalenti altre soggettività colpite quotidianamente da razzismo sistemico e violenza istituzionale.
Questa non è giustizia: è una gerarchia delle discriminazioni.
Criticare lo Stato di Israele non è odio: è responsabilità politica. Sostenere e giustificare le sue politiche di occupazione, apartheid e guerra significa invece farsi complici.
I cosiddetti decreti Gasparri e, ancor più, l’assunzione del testo promosso da Romeo come impianto normativo di riferimento segnano un salto di qualità repressivo: una legge che trasforma una posizione politica legittima in un reato d’opinione.
Non è tutela dei diritti, è controllo del pensiero.
Non è sicurezza, è censura.
È un attacco frontale alla libertà di critica, di parola e di mobilitazione.
Impedire la critica allo Stato di Israele non difende le comunità ebraiche: le espone.
Perché confonde deliberatamente un popolo e una religione con uno Stato e con un’ideologia nazionalista e coloniale, alimentando una mistificazione pericolosa e strumentale.
Le nostre piazze non arretrano.
Sono antifasciste, antirazziste, anticoloniali e orgogliosamente antisioniste.
Perché la memoria non è un’arma da usare contro il dissenso.
Perché la libertà non si negozia.
Perché mai più non è uno slogan del passato: mai più è ora.

Video You Tube di Francesca Albanese: dalla sua viva voce la migliore replica alla campagna di denigrazione contro di lei!

Diamo qui in successione casuale tutti i video You Tube che troviamo, riservandoci in seguito l'annotazione e il commento.
Video You Tube 1
Al Parlamento Europeo del 25 novembre 2025

Video You Tube 2

Video You Tube 3




Deborah Bergamini: sua e soltanto sua la "parzialità ideologica"!

Se Francesca Albanese fosse stata chiamata come esponente di Forza Italiana, come lo è Debora Bergamini, per riferire su materia conoscitiva di interesse generale, allora sì che safrebbe stata una "parzialità ideologica", ma Francesca Albanese è Relatrice Ufficiale dell'ONU, tuttora nel pieno delle sue funzioni. Piuttosyo, è la stessa Bergamini che tenta malamente di impedire il funzionamento dell'Organo denominato Consiglio d’Europa, in quelle che sono le sue prerogative, Questa signora farebbe che siede nelle istituzioni a nostro nome, anche di quelli che non l'hanno votata, e mi onoro di essere fra questi, farebbe meglio a rivolgere a se stessa le accuse di "parzialità" ed a studiare meglio la definizone tecnico giurdicia di genocidio, Quanto poi alla "complicità" del governo italiano trattasi di giudizio tanto tecnico giuridico quanto politico. Da cittadino italiano mi sente di poter affermare che esiste una "complicità" del governo italiano nel genocdio in corso in Gaza? Ho diritto a questa opoinione e giudizio politico ex art, 21 cost.? La Signora Bergamini è disposta a riconoscermelo? O devo ragionare e pensare con la sua testa? Io a lei non disconosco la facoltà di stare con chi vuole e di fare con chi vuole, ma non a mio mome ed in mia rappresentanza, di cittadino italiano!

Senti chi parla di moralità!

Incominciamo con Boccuccia di Rosa a dare una più rapida possibile occhiata al web sionista. È da dire che ormai si è innestato un processo che non potrà più essere ostacolato. Anzi quanto più si cerca di fermarlo tanto più lo si rafforza. Ormai la comparazione fra la Shoah è Gaza è tale che quanto più lo si nega tanto più lo si afferma. A fronte di una Narrazione sempre più artificiale si una una evidenza empirica che si rinnova di giorno in giorno e ci accompegnerà per ognuno dei nostri giorni. Nulla potranno le leggi che stanno per varare ed i nomi dei firmatari di queste Leggi Infami e di chi le vota saranno incisi a futura memoria in una Colonna Infame. Naturalmente, non starò qui a richiamare la storiografia revisionista, proibita, che quanto meno racconta le cose in modo un poco diverso. Ma non è più necessario. Basta avere davanti agli occhi Gaza ogni volta che ci si viene a parlare di Shoah. È inevitabile è gli effetti si vedono sempre più, giorno dopo giorno. Va riconosciuto uno sforzo di menzogna notevole ed io dubito, ricordando lo stile inziale, che Boccuccia sia la stessa persona. Ma non importa. Potrebbe essere anche un marchio. Una IA. Si potrebbe obiettare anche sul merito delle argomentazioni, ma è un campo minato: ne sanno qualcosa le migliaia di persona in galera, perché ad esempio contestano il numero dei sei milioni? Le camere a gas? Sono esistite solo perché ne dichiara l'esistenza in Francia la legge Fabius-Gayssot! A noi, ai più, basta l'evidenzza empirica del genocidio continuo in Gaza. Se volete una discussione sul merito, liberate le migliaia di storici revisionisti, per voi "negazionisti", e parlatene con loro, confrontatevo con loro. Il vostro Yad Shalem? E la documentazione che racchiuderebbe? A noi basta sapere che è stato edificato su due villaggi palestinesi rasi al suolo! E più non ci occorre sapere. Quanto ad Israele non ha bisogno di essere "demonizzata": è già e lo è da sempre, da quando esiste, il Demonio! Lo dicono i "veri rabbini" di Neturei Karta, Parlatene con loro, non con noi, impermeabili ad ogni vostra propaganda. In Gaza quella contro donne e bambini, ma genocidio. Non sono donne e bambi a fare da scudo ad Hamas, ma al contrario; donne e bambini sono da sempre i veri obiettivi ed Hamas ne è lo "scudo", con il quale in due anni con l'esercito più potente del Medio Oriente non siete riusciti a prevalere: un comodo scudo, un comodo pretesto per colpire il popolo degli Amaleciti, inclusi gli animali domestici, cani, gatti, capre, asini. La vostra perfidia non conosce né limiti né vergogna, come appunto il Demonio. In sintesi, conclusivamente: la Shoah è narrazione, imposta per legge, con messa in galera di chi la contesta, suffragata da una intera industria della cinematografia e della comunicazione, è una imbottitura costa del cervello per fatti mai visti da nessuno per come raccontati. Gaza è l'oggi che cgiunque voglia puà vedere. E per cercare di bendare gli occhi di chi vuol vedere avete ucciso centinaia di giornalisti presenti sul campo, in Gaza, ed a tutti gli altri che non siano a voi asserviti impedite ogni libero accesso alla visione del genocidio. Infami bugiardi, non potete ingannare più nessuno, a meno che qualcuno come nel gioco delle tre carte non si presti a fare da compare, da palo, ma anche qui l'inganno non attacca. Ai bambini ebrei i cattivi tedeschi hanno fatto la bua? Io non sto datta parte di chi fece la bua ai bambini ebrei nei camoi di concentramento! Io sto dalla parte dei bambini palestinesi di Gaza che voi uccidete, oggi! Non ottanta anni fa! E li uccidente sotto i nostri occhi, Li uccidete sparando nel ventre delle loro madri, perchè non possano mai nascere! Hamas non ha aerei, non ha carri armati, non ha l'atomica, non ha la milionesima parted ei vostri armamemti, sempre riforniti da Usa ed Europa, e dopo due anni, anco di più, voi ci raccontate che non siete riusciti a sconfiggere Hamas? Non ce la raccontate giusta! Hamas, che voi avete lasciato finanziare dal Qatar, è solo il pretesto che vi servire per compiere pulizia etnica e genocidio! Pretendete di essere dei soggetti morali, l'esercito pi+ morale del mondo? Davanti a donne e bambini ci si ferma sempre! Non li si uccide! Il simbolo religioso più alto del cristianesimo è la Madonna con il suo Bambino. Quel Bambino è Cristo: nel Vangelo gli Ebrei lo uccidono adulto in croce!

Lo Scoop

Quelli dello Scoop Floppato persistono in una campagna denigratoria contro Francesca Albanese. Ormai è evidente una sorta di concertazione della solita rete mediatica in attacchi alla Relaytrice Speciale dopo l'evento dei due secchi di Letame scaricati nella Redazione della Stampa torinese, detta la Busiarda. Da allora è come se vi fosse stata un'intesa di gruppo, di cordata. In questi giorni mi sarei aspettata che fosse in primo piano la notizia per la quale la nostra Giorgia d'Arca, la Liberatrice dell'Ucrana, la Sgabello prima di Biden e ora di Trump, è stata portata in Tribunale dalla Corte Penale Internazionale per aver liberato il criminale stupratore Almastri. Zitti! Invece, per Francesca, appena si muove, appena qualcuno la invita a parlare, eccoli di nuovo a ciarlare. È questa la nostra Informazione? Quella che dovrebbe essere al servizio della democrazia? Essere l'occhio e la coscienza critica dei cittadini? Ormai bisognerebbe essere
La Scoopista con Soldato IDF


proprio ingenui, colpevolmente ingenui, per credere a queste frottole. È una vera e propria guerra che stiamo combattendo sul piano dell'informazione, della propaganda. Ti faccio credere quel che mi conviene, quello che i miei padroni mi ordinano? Ho vinto! O almeno ho fatto il lavoro per il quale sono stato pagato. Il danno e l'attacco è fatto principalmente a noi, comuni cittadini senza potere, non pagati da quello che era l'Usaid, e per il quale noi eravamo le teste da plagiare! Come difenderci? Non nostro piccolo lo stiamo facendo, e se nel nostro piccolo riusciamo ad attivare la catena di Sant'Antonio, che uno passi all'altra, possiamo dirci soddisfatti e sperare nel medio e lungo periodo.

– Nel merito: Una Commissione del Consiglio d'Europa ha voluto audire la Relatrice Speciale dell'ONU: e allora? Che voglioni i figuri che si nascono nella Redazione del Tempo? Cosa hanno da eccepire? Dive sta la "notizia”? Che malgrado lo Scoop, di Giulietta, invece Francesca resta una fonte autorevole ed irrinunciabile per chi vuol sapere la Verità? Ma la Giulietta che si vede nella foto, accanto ad uno che è indicato nella stessa foto con un soldato dell'IDF, che ci faceva con quel soldato? Lo ha intervistato? E dove sta l'intervista?

– Una “nuova audizione”? Ce ne sono state altre? Buon segno! Francesca viene ritenuta credibile più di Giulietta con il suo Soldato! Hanno a loro chiesto per caso una Audizione? Avevano qualcosa da rivelare? Le stesse cose che pensavano di rivelare a noi, e che noi invece abbiamo ritenute semplicemente denigratorie: diffamatorie non si può dire, perché questo lo può dire solo un giudice al termine di un processo specifico. Il senso dello Scoop lo si era capito subito ed è stato un Flop, perché nella sua inconsistenza non ha potuto circolare. Pià Scoop sarebbe la foto successiva con il Soldato, ma qui il circuito sionista non ha convenienza a dare una spiegazione della foto, subito successiva al fotomontaggio dello Scoop.

– Non è in fondo un male che Francesca non sia più nella rete dei soliti Talk Show: aveva più da rimetterci che da guadagnarci. Chi va in quei luoghi ne esce contaminato.

– Il 27 Gennaio e che? Sembra essere diventato il Giorno dell'Idiozia! Il testo giornalistico è allusivo ma non esplicita ciò che intende dire.

– È un genocidio quanto succede in Gaza! Chi non vuole riconoscerlo è perché lo compie, o lo copre! L'elemento centrale nella definzione di genocidio è la sua intenzionalità. Questa intenzionalità per Gaza e la Palestina è infinitamente più e meglio documentata che per l'Olocausto ebraico: questo è Narrazione, Gaza è Evidenza empirica, ancora presente ed attuale! Che vogliono di più quello del Tempo? Mandino la loro Giulietta in Gaza a trovare in Soldato della Foto, mentre è in servizio, e lo fotografi mentre spara! E si faccia fare di nuovo una foto in tre: con il bersaglio colpito, donna o bambino che sia!

– Hannoun? Non è su Hannoun che Francesca deve riferire all'Onu, ma se quelli del Tempo sono interessati ad Hannoun possono chiedere al Comitato Nazionale per la Liberazione di Hannoun, che si è da poco costituito.

– Insomma, un esempio di articolo idiota che ancora una volta dimostra la faziosità di giornali come il Tempo, che purtroppo sono finanziati anche con denaro che escono dalle nostre tasche, per ritrovarci questo genere di informazione. Come si chiama il giornalaio? Christian Campigli! Vediamo in rete e esce qualcosa... Boh! Però ci informa su Ester Mieli, Bergamini ed altre Eccellenze che lucrano con i nostri soldi! Questi nomi ci sono già eloquenti, degli altri non sappiamo, ma supponiamo siano omogenei. E viene da pensare a Karanagov e alla sua intervista sul pessimo livello delle elites europee. Come non dargli ragione, nostro malgrado.

– Esilarante: parlano di "trasparenza" quelli che sono permeati dalla Lobby sionista israeliana, che evidentemente li ha allertati per questa manovra. Se vogliono chiudere gli occhi e rendersi complici, è nella loro discrezionalità, impunita, ma non possono farlo in nome nostro. Resta comunque il fatto che Francesca è stata audita, è stata chiamata, e non si è autoinvitata. Speriamo a qualcosa serva. Se però riusciamo a trovare la diretta, facciamo volentieri a meno del servizio di Christian.

– A confronto possiamo mettere le vergognosissime Audizioni nel Senato italiano dove stanno affoddando le noste libertà.

– Sintesi e conclusione: fanno schifo!

Appunto! Viva la Flotilla, e dopo questa un'altra ancora, ed ancora, senza mai fermarsi! Sempre nel cuore e nella nostra Memoria devono restare le Vittime del Genocidio in Gaza! Noi abbiamo visto, già con Piombo Fuso, e non abbiamo taciuto!

Cosa fa Tajani? Risponderà a questa lettera aperta da Gaza?

 Cosa fa?

Chiede che i pasdaran vengano messe nella lista dei terroristi giudicati tali dalla screditatissima Unione Europea, i cui compomenti dovrebbero essere loro messi nella lista dei demagoghi imbroglioni e disonesti, fra i malfattori, ladri e tradittori che ci hanno portati alla miseria, alla disfatta, al disonore!

Non vede la lunghissima Lista dei terroristi israelianì!

Cosa vuole Trump dall'Iran?

Che abbia aeeicchimento zero, rinunci ai missili, ed abbandoni i suoi alleati: questo oggi!

Domani subirà inerme i bombardamenti di Israele: si chiede all'Iran di offrire la gola ad Israele, per essere scannato più tardi! Questa la diplomazia nell'epoca sionista.

Questa la politica interna ed internazionale della nostra epoca!

Intanto...

Post di Invictapalestina


Da Gaza

LETTERA APERTA A GIORGIA, A TAJANI, A CROSETTO
Lettera aperta alla Presidente Meloni, al Ministro Tajani e al Ministro Crosetto
"Presidente Meloni, Ministro Tajani, Ministro Crosetto.
Scrivo a voi da Gaza perché ho vissuto molti anni in Italia e la considero una terra vicina. E scrivo in una notte in cui il vento a Gaza sembra parlare da solo. Non è un vento normale: è un vento che entra nelle ossa, scuote le tende come fogli di carta e costringe migliaia di persone a restare sveglie per paura che il proprio riparo venga portato via. È un rumore continuo, simile al mare in tempesta, senza sosta.
Mentre vi scrivo, famiglie intere sono fuori sotto la pioggia, nel buio, stringendo ai bambini coperte che non scaldano. Hanno paura che la tenda crolli, che il vento la strappi, che qualcosa cada dall’alto. E mentre il vento passa, il freddo brucia.
È strano pensare che nel 2026 esistano ancora luoghi dove una tenda decide la vita o la morte.
Una tenda che d’inverno è un frigorifero e d’estate un forno.
Una tenda che non protegge da niente, neppure dalla memoria di ciò che è stato perso.
Gaza vive così da oltre due anni: bombardamenti, fame, mancanza di cure, malattie, poi ancora fame, poi ancora freddo. E oggi i numeri dell’ONU parlano chiaro: 95.000 persone in malnutrizione acuta. Bambini morti di freddo. Anziani morti di freddo. Non per un missile: per il freddo.
E allora la domanda che vi rivolgo non è tecnica, né diplomatica.
È una domanda che riguarda la coscienza, quella dimensione che nessuna carriera politica potrà mai sostituire:
Come volete che la storia vi ricordi? Il mondo vi guarda.
Ogni epoca ha avuto la sua tragedia.
Ogni epoca ha avuto il suo punto in cui era impossibile far finta di non vedere.
Noi oggi viviamo uno di quei momenti.
So che la politica è complessa.
So che gli equilibri internazionali sono fragili.
So che ogni parola pesa.
Ma pesa anche il silenzio. E il silenzio, in certi momenti, pesa molto di più.
Tra dieci, venti, cinquanta anni, quando qualcuno leggerà cosa è accaduto in questi mesi, nessuno ricorderà le sfumature diplomatiche o le frasi calibrate. Ricorderanno solo chi ha parlato e chi no. Chi ha protetto la dignità umana e chi ha preferito la prudenza alla verità.
Di Gaza resteranno i nomi dei morti.
Dei leader resterà ciò che hanno scelto di fare mentre quei morti chiedevano aiuto.
Per questo vi scrivo.
Non per ottenere una risposta, non per farvi cambiare linea politica con una lettera: sarebbe ingenuo pensarlo. Scrivo perché c’è un dovere che va oltre la politica, ed è il dovere di lasciare una traccia. Salvare le vite dal freddo, adesso e una voce che dica: questa cosa non può essere normale.
Vi chiedo di usare la vostra posizione per fare e dire almeno questo.
Per affermare che nessun popolo deve morire di freddo, fame e abbandono.
Per ricordare che la dignità non è negoziabile.
Perché, che lo vogliamo o no, la storia sta già scrivendo questo capitolo, e un giorno qualcuno lo leggerà e giudicherà.
Non dimenticherà le vittime.
E non dimenticherà nemmeno chi aveva la possibilità di dire una parola e non l’ha detta.
Con rispetto, ma senza rassegnazione. Con dolore, ma senza silenzio."
Sami Abuomar

mercoledì, gennaio 28, 2026

Niscemi o l'Ucraina?

Non credo per nulla che la domanda sia fuori luogo! Una domanda simile era stata fatta dalla Portavoce russa quando cadde a Roma vicino al Colosseo un edificio storico. E tutti diedo addosso alla donna russa! Io non sono russo, ma calabrese forse da un migliao di anni.  E dalle mie parte esiste pure un problema di france che non è stato risolto. Il problema permane. Una vasta area di territorio resta a rischio scivolamento. Ci sono tratti di strada che si sono ridotti ad una sola carreggiata perché l'altra è franata. Come si gira per l'Italia si trovano situazione analoghe di pericolo programmato, come una bomba ad orologeria. I politici pensano ordinariamente alle loro rendite politiche e prebende. Tipici i loro discorsi: se ci sono meriti da reclamare quelli sono propri, se ci sono colpe e responsabilità sono sempre degli altri.

Con la Libia avevamo legami forti e sostanziali. Io avrei potuto capire che per la Libia si fosse fatto quel che si è fatto e si sta facendo per l'Ucraina. Lo spreco di denaro, il costo delle bollette moltiplicato, una politica tanto asservita quanto scellerata è cosa che non riesco a capire proprio.

Adesso però i nodi vengono al pettine:

Niscemi o l'Ucraina? E di Niscemi è piena tutta l'Italia!

Mio testo salvato di una lunga replica su cosa sono: antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo.

Mia Replica a:

*****

Fonte:

 Faccio pubblicazione distinta del mio testo, che rielaboro nella forma che segue:

Bah!

Mi permetto di puntualizzare: Antigiudaismo, antisemitismo, antisionismo sono tre diversi concetti distinti per contenuto e cronologia. Non collegabili ed intercambiabili fra di loro come generalmente si fa, per interessi strumentali.

Provo qui a sintetizzare conoscenze acquisiste negli anni.

a).L'unico antigiudaismo che a noi interessa è quello cristiano.

Quello precristiano (egiziano, babilonese...) è pura mitologia senza nessun legame con la nostra attualità politica e sociale. È molto semplice da comprendere: da un punto di vista religioso gli ebrei sono quelli che vengono descritti nei Vangeli: parte si convertono e diventano cristiani; parte non si convertono e sono gli uccisori di Cristo: quelli che preferirono Barabba a Cristo. I Romani sui quali gli ebrei odierni tentano di dirottare la colpa di quella che fu la più ingiusta sentenza della storia non c’entrano! Perché la più ingiusta sentenza di tutta la Storia? Perché Pilato disse che l'Uomo era innocente, ma lo condannò perché questo - stando ai Vangeli - chiedevano gli ebrei, per i quali ancora oggi nel loro Talmud Cristo è un malfattore e sua madre Maria una puttana. Siamo in ambito religioso! Ed il cristianesimo è una religione! Con il tempo nei secoli gli ebrei ebbero ad esercitare mestieri alquanto impopolare che attiravano le reazioni poco benevole dei popoli, non più e non solo per ragioni religiose, ma anche sociali ed economiche.

Bernard Lazare, ebreo pure lui, e credo anche protosionista, difensore di Dreyfus, scrisse la prima Storia dell'Antisemitismo, nel 1897, ed in una pagina di questo libro, rivolgendosi ai suoi correligionari, fa questo ragionamento: ma se nel corso dei secoli, pure dei millenni, in tutti i luoghi e presso tutti i popoli, tutti se la sono presi sempre con voi, non è che non dovete cercare in voi stessi le ragioni di questa ostilità?

Parentesi: gli storici dicono che gli attuali ebrei per la maggior parte sono discendenti dai Kazari, un popolo che viveva all'incirca nell'odierna Ucraina, e che per contingenze politiche di quel periodo furono fatti convertire all'ebraismo. Gli attuali discendenti degli ebrei di allora, di 2000 anni fa, sono gli attuali palestinesi, che nel corso dei secoli si convertirono prima al cristianesimo, e poi all'Islam. In un certo senso, i "veri ebrei" sono proprio loro! Gli ebrei di epoca romana che non si convertirono al cristianesimo io credo non abbiano avuto peggiore trattamento dei movimenti ereticali cristiani (i Catari) che furono letteralmente sterminati senza che ne sopravvivesse nessuno: loro per la gerarchia cattolica erano un pericolo; gli ebrei, infima minoranza, ghettizzata, no! Ed infatti, dopo il Concilio Vaticano II, dopo il papa polacco, dopo l'infiltrazione massonica ed ebraica della chiesa cattolica neppure dell'antigiudaismo si può dire che ne esista più. Ormai si potrebbe dire che a non esistere più è il cristianesimo.

Altra parentesi sui cristiani sionisti: in realtà, pseudo cristiani, ed una sorta di giudei essi stessi. Tutto si gioca sulla... profezia di Ezechiele, seconda la quale gli ebrei dovrebbero ritornare in Palestina affinché si compianO delle folli e bislacche profezie. Costoro pensano di essere degli istruiti, di saperla lunga, di essere dei saputi, ma una volta chiesi di persona ai "veri rabbini" di Neturei Karta di questa profezia di Ezechiele, e si misero a ridere: Ma no! Quella profezia è corretta dalla Profezia di Salomone, la quale dice che gli ebrei ritorneranno in Gerusalemme solo per volontà di Dio, non per opera degli uomini che uccidono e massacrano, e rubano, e fanno genocidio! Punto.

b) Passiamo all'antisemitismo. Questo ha natura prevalentemente se non esclusivamente giuridica. Sorge dopo la Rivoluzione francese, ed è la reazione alla equiparazione nei diritti concessa agli ebrei, cosa che gli altri cittadini europei non volevano: non si fidavano degli ebrei come concittadini leali e fedeli. Nella "Questione ebraica" di Karl Marx il tema è trattato.

Dreyfus era innocente, come fu accertato. Ma il dato che fa riflettere è l'universale clima di sfiducia che le popolazioni dell'ottocento nutrivano verso gli ebrei. Oggi non solo non esiste disparità nei diritti per gli ebrei, ma al contrario gli ebrei hanno più diritti e più protezione dei restanti cittadini. In Italia sono appena 25 mila, ma godono di una influenza e di privilegi e trattamenti di favore che i restanti 49 milioni di italiani non hanno, dii cui ben un milione e mezzo sono di religione islamica.

c) Infine, il SIONISMO. Non ha natura religiosa. Per la sua genesi vanno considerati per un verso gli interessi coloniali dell'Impero britannico che aveva interesse ad un insediamento ideologizzato in Palestina per i suoi interessi imperiali di ALLORA! Oggi l'Impero britannico è crollato. Vi succede l'Impero americano, che è una dittatura dove comanda l'AIPAC, cioè gli ebrei. Il sionismo culturalmente nasce nella seconda metà dell'Ottocento all'interno del puà generale nazionalismo, e nasce RAZZISTA! Dire nel 1882 che la Palestina era una terra senza popolo che aspettava un popolo, cioè loro, che popolo MAI sono stati, significa che in nuce tutti i palestinesi residenti, oltre il 90 % della popolazione in Palestina dal 1861 al 1915 significa che dovevano essere sterminati tutti, come in effetti oggi sta accadendo.

Spero di essere. stato, come si dice, esaustivo, ma copio il mio e ne faccio un post autonomo a parte. dove mi riservo eventuali.

Allego tabellina demografica della Palestina dal 1861 al 1915: a leggerla vale è più di tanti libri di storia, sempre utili da leggere ma di cui ci si può risparmiare la lettura, se non se ne ha il tempo.


CONTINUAZIONE

della Disputa: posso solo riportare il mio testo, ma da esso dovrebbe capirsi a quali argomenti replico, sempre alla stessa persona che indico con ***
1°)
Corbellerie una dopo l'altra.Ti replico punto dopo punto, ma ti devi spostare sul mio blog se vuoi continuare ad esaurimento, perché facebook blocca i commenti numerosi:
a) In ogni luogo dove vi è presenza umana, quella presenza è millenaria, ed in genere la permanenza maggiore è degli autoctoni, di chi ci sta. a meno che non ne venga fatto pulizia etnica e genocidio da un popolo subentrante. Ahimé, queste cose succedono e bisogno rivolgersi alla ricerca storica ed archeologica per saperne di più. Se hai letto quello che ti ho scritto in replica, ho qualche libro che sostiene come i più diretti discendenti degli ebrei di 2000 anni fa siano gli siano proprio gli attuali palestinesi, divenuti nel tempo prima cristiani e poi islamici. 
b) Gli attuali israeliani discendono per la gran parte dai Kazari, dagli odierni ucraina. Ma questja è comunque una argomentazione stupida. Cosa vorrebbe dimostrare? Che siccome Londra è stata fondata dai Romani antichi, noi Romani moderni possiamo a Londra, ne rivendichiamo la proprietà e cacciamo via gli attuali abitanti, che per la maggior parte sono stranieri? E siccome poi la Palestina ha fatto parte per secoli dell'Impero Romano perché non dovrenmmo rivendicarne oggi il possesso, la giurisdizione?
Questo argomento estremamente fragile viene sempre ripetuto dalla propaganda ebraica. 
Ma l'hai letta la Tabellina che ti ho mandato? E ti rimando! 
c) Nel 1861 gli ebrei "autoctoni" erano appena il 3,5 % in tutta la Palestina, ed erano concentrati nella sola Gerusalemme, allo stesso modo in cui oggi in Italia tutti gli ebrei sono 26 mila in tutta Italia, ma 13 mila sono concentrati a Roma. Ma non finisce qui! 
d) Gli ebrei "autoctnoni" gli immigrati ebrei sionisti e colonialisti, NON LI VOLEVANO! Ne avevano capito subito la mala natura, e cercavano di aprire gli occhi ai palestinesi, che insegnavano ai nuovi arrivati l'arte dei campi. 
e) Ancora nel 1915 tutte e tre insieme, ebrei autoctoni, cristiani e musulmani manifestavano insieme CONTRO l'immigrazione sionista: gli atti documentali si trovano fra le crate del Distaccamenti italiano in Palestina... Li ho fotografati, se li ritrovo li pubblico. Ricopio e riporto nel mio blog, dove la discussione si può trasferire, per non venire interrotti e censurati da facebook. Per gli altri tuoi punti dammi il tempo. Intanto sei pregato di leggertela la Tabellina demografica che ti ho mandato.

2°)
No!
La mia Tabellina si riferiva a TUTTA la Palestina! Tu mi dai dati della sola Gerusalemme, ma gli israeliani di oggi non si limitavo a volere la sola Gerusalemme. Vogliono non solo TUTTA la Palestina, ma la Grande Israele dall'Eufrate al Nilo! E comunque devi tener conto che gli ebrei autoctoni di prima dell'immigrazione finanziata dai Rotschild e dall'Imperialismo britannico i NUOVI arrivati assolutamente NON li volevano.
Se non vado errato, quegli stessi ebrei "autoctoni" hanno dato vita al gruppo dei "veri rabbini" di Neturei Karta, che sono in assoluto i più fieri oppositori sei sionisti, ancora più oppositori di Hamas e degli stessi palestinesi.
Ma se poi ci limitiamo alla sola Gerusalemme il piano di spartizione che sarebbe stato proposto dall'Onu era che Gerusalemme avrebbe dovuto avere uno Statuto internazionale dove avrebbero dovuto poter convivere tutelati ed indisturbati i credenti delle tre fedi religiose, ebrei, cristiani, musulmani.
Così oggi non è e chi va a visitare quei luoghi racconta che ai cristiani si sputa in faccia da parte dei coloni ebrei, il cristianesimo viene irriso e vilipeso. Dei palestinesi non ne parliamo.
È tutto mi pare!

3°)
Ancora tu? Non vi è dubbio che tu sia un troll. Chi emana fetore? Devi ringraziare i civilissimi studenti palestinesi che non ti hanno ancora bannato. Occorre aver vissuto in Israele per almeno 20 anni? Tu dici? Tu ci sei? A che titolo? Vissuto per cosa? Io non ci ho mai messo piede, non lo reputo necessario per avere un giudizio ed assumere una posizione. Mi pare che tu non abbia voluto tener nessun conto delle precedente mie argomentazione in tua replica. Comunque ne aggiungo un'altra. Vi è chi, come Gilad Atzmon, ex ebreo ed ex israeliano, in Israele ci è nato e vissuto per più di venti anni, ma poi se ne è andato, schifato, con la motivazione che quella terra appartiene ai palestinese ai quali è stata ingiustamente sottratta. Suo nonno era un sionista e terrorista dell'Irgun. Non ci vuole far ritorno per nessun motivi, Stando a quanto scrive Pinotti, nel suo libro la Lobby Ebraica, un'altra persona che in Gerusalememme ci è nata ed ha pure fatto il servizio militare, ma poi ha pensato di venirsene in Italia, è quella stessa Noemi di Segni che è stata la prima ad essere audita nel pastrocchio Delrio/Gasparri: lei, riservista israeliana, sta in Italia per impedire che i cittadini italiani possano manifestare nelle strade e nelle piazze contro Israele e il genocidio. Siamo messi davvero bene. E tu mi parli di fetore.. Può essere, ma bisogna vedere chi lo emana.

Di nuovo le Leggi Razziali in Italia, ma di segno opposto! Audizioni in Senato: 6. Intermezzo Oppositivo: Manifestazioni in Roma ed altre città contro i quattro ddl.

 Il varo di una legge ingiusta, assurda, oppressiva che si sta approntano in Senato suscita reazioni nelle piazze, in tutto il Paese. In Senato, nel chiuso del Palazzo, nelle sue segrete stanze, questa volta è ben visibile e presente una Lobby che in questi decenni ha sempre tramato alle spalle dei cittadini, ignaro il popolo sovrano, che poi improvvisamente si ritrova ristretti ed impediti, perfino criminalizzati i suoi diritti di espressione e di manifestazione. Mi dispiace, per pregressi inderogabili impegni, di non poter essere fra i manifestanti, ma ne raccoglierò tutta la documentazione possibile, come questo Documenti del Giovani Studenti Palestinese, ed ogni altrà documentazione "oppositiva ai ddl" che mi giungerà, anche i seguito, integrandola nel Commentario che prosegue delle Audizioni, il tutto collegato in un Sommario che raccoglie tutta la materia omogenea, in modo che possa servire a chi ne ha interesse come un testo organico di studio, a differenza di un libro cartaceo, sempre aggiornato, fino a tutta la conclusione dell'iter, e perfino alle prime applicazioni poliziesche e giudiziarie che seguiranno al varo della legge. Non solo. Andremo anche a ricostruire il precedente della Legge Mancino e dell'istituzione colombiana (Furio Colombo) della Giornata della Memoria, un complessivo disegno egemonico il cui esito ben lo vediamo oggo sotto i nostri occhi: il genocidio in corso, sotto i nostri occhi in Gaza. E non solo.

DOCUMENTO

degli Studenti Palestinesi in Italia

Fonte.

PRESIDIO A ROMA
ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO
🗓️ 28 gennaio
🕔 17.00
📍 roma, piazza capranica

Negli ultimi mesi assistiamo a un’escalation sempre più evidente di repressione politica: una strategia che punta a impedire le manifestazioni, a intimidire chi scende in piazza e a criminalizzare il movimento di solidarietà con il popolo palestinese.

È in corso una vera e propria guerra psicologica per scoraggiare la partecipazione, colpire il dissenso e limitare il diritto costituzionale alla libertà di espressione e di manifestazione.

Le mobilitazioni degli ultimi due anni — in particolare quelle di settembre e ottobre — hanno dimostrato la forza di questo movimento: scioperi generali, manifestazioni oceaniche, culminate il 4 ottobre a roma con oltre un milione di persone in piazza per la palestina.

Un numero che ha spaventato il governo.

Non è un caso che proprio in quella fase arriva il cosiddetto “piano di pace” di trump: un piano che di pace non ha nulla, un progetto apertamente colonialista, che punta alla cancellazione di gaza, alla sua “ricostruzione” sulle macerie e all’espulsione del popolo palestinese.

Parallelamente, da destra alla cosiddetta sinistra, avanza un attacco legislativo senza precedenti.

Sono sette i disegni di legge attualmente all’esame della commissione: quelli presentati da massimiliano romeo (lega), maurizio gasparri (forza italia), ivan scalfarotto (italia viva) e, già dal novembre scorso, anche da graziano delrio (partito democratico), a cui si sono aggiunti i testi di fratelli d’italia, movimento 5 stelle e noi moderati.

È particolarmente grave il ruolo di delrio e dei firmatari del suo disegno di legge, che ritenendo “insufficiente” il ddl gasparri 1627, hanno scelto di superarlo a destra, presentando il ddl 1722, che rafforza ulteriormente l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo.

Un salto di qualità repressivo che chiarisce l’obiettivo politico: mettere un vero e proprio bavaglio sulla palestina, colpire il movimento, rendere rischioso e perseguibile esprimere solidarietà al popolo palestinese e denunciare i crimini dello stato di israele.

In questo quadro si adotta la definizione ihra di antisemitismo, secondo la quale:
“L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei.
Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o le loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto.”

Una definizione che viene strumentalizzata per confondere deliberatamente la critica politica allo stato di israele con l’odio antiebraico, aprendo la strada alla repressione delle piazze, alla censura e alla criminalizzazione del dissenso.

Noi lo diciamo con forza: il movimento per la palestina non è antisemita.

L’antisemitismo è odio verso gli ebrei in quanto tali, e noi questo odio non lo abbiamo.

Esistono in tutto il mondo ebrei antisionisti, che rifiutano che la propria identità venga usata per giustificare occupazione, apartheid e genocidio.

Opporsi al progetto sionista e criticare lo stato di israele non solo è legittimo, è doveroso.

Benjamin netanyahu, responsabile politico dello sterminio in corso a gaza, dovrebbe essere arrestato per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, come affermato dalla corte penale internazionale.

Questo dimostra chiaramente chi è il vero criminale e chi, invece, viene colpito per aver denunciato l’ingiustizia.

Il fatto che in italia si tenti di imporre per legge il silenzio sulla palestina e sulle responsabilità di israele dimostra come gli apparati politici e ideologici israeliani stiano imponendo i propri diktat anche qui, esportando un modello repressivo che punta a normalizzare guerra, occupazione e apartheid.

È in atto un processo di israelizzazione della società, sostenuto dalla stretta repressiva in italia, in cui chi denuncia un genocidio viene perseguito, mentre chi lo commette viene protetto.

Siamo orgogliosamente antisionisti e non permetteremo che decreti repressivi e leggi liberticide ci zittiscano.
Per questo scendiamo di nuovo in piazza.
📍 mercoledì 28 gennaio
🕔 ore 17:00
📌 roma – piazza capranica

Non ci faremo zittire.

RASSEGNA STAMPA SELEZIONATA

L'ordine che segue è casuale, prima e dopo l'Evento. Non ripeteremo testi l'uno copia dell'altro o non segnificativi. Se del caso, aggiungeremo una nostra Nota di commento. Se vi sarà un video di Local team lo aggingeremo di seguito e per maggiore evidenza lo pubblicheremo anche come post autornomo.

1. Contropiano. Notizie sull'iter di legge.
2. Contropiano. Notizie sulla Manifestazione in procinto.
3. Fetore Settobrista. In questi giorni non ci cureremo la nostra consueta Controrassegna della stampa sionista. Li terremo d'occhio, come una sorta di termometro, ma concentremo il nostro tempo e la nostra attenzione sull'iter dei ddl liberticidi. Credo che passerano, a meno che non vi sia una spaccatura in una maggioranza bipartisan, ormai da circa 40 totalmente asservita agli interessi anglosionisti. Altro che Iran! Dovremo abituarci a vivere e sopravvivere in un regime repressivo. A me non piace risalire a prima del 1945 per trarre analisi politiche per l'oggi. Prima di quell'anno è storia e le categorie concettuali sono quelle della storia: dopo, solo dopo di quell'anno possono farsi analisi politiche che valgono per il presente. Usare analisi del prima ed applicarle al dopo significa fabbricare ideologia, ed è proprio dell'ideologia che per prima cosa occorre liberarsi, se si vuole uscire dal pantano. Ancora non sono venute fuori tutte le contraddizioni insite nell'Olocausto di ieri e quelli che saltano fuori dall'Olocausto di oggi.

– Esilarante quanto disgustoso il carnefice che vuol farsi passare per vittima, e continuare ancora a sfuttare i profitti, patrimoniali ed extrapatrimoniali, immensi, lucrati dall'«Industria dell'Olocausto», non senza una complicità ed una copertura bipartisdan. Ancora oggi però, e lo vediamo con l'iter dei ddl, vi chi regge loro il sacco: i loro volti, i loro nomi, dobbiamo imprimerceli nella Memoria, la nostra, per non cadere poi nello sconforto del fatalismo: quello che è successo, che succede, che sta per succedere hanno nomi e volti di persone, storicamente esistenti, oggi, in carne e ossa.


Di nuovo le Leggi Razziali in Italia, ma di segno opposto! Audizioni in Senato: 6. Intermezzo Oppositivo: Manifestazioni in Roma ed altre città contro i quattro ddl.

Il varo di una legge ingiusta, assurda, oppressiva che si sta approntano in Senato suscita reazioni nelle piazze, in tutto il Paese. In Senato, nel chiuso del Palazzo, nelle sue segrete stanze, questa volta è ben visibile e presente una Lobby che in questi decenni ha sempre tramato alle spalle dei cittadini, ignaro il popolo sovrano, che poi improvvisamente si ritrova ristretti ed impediti, perfino criminalizzati i suoi diritti di espressione e di manifestazione. Mi dispiace, per pregressi inderogabili impegni, di non poter essere fra i manifestanti, ma ne raccoglierò tutta la documentazione possibile, come questo Documenti del Giovani Studenti Palestinese, ed ogni altrà documentazione "oppositiva ai ddl" che mi giungerà, anche i seguito, integrandola nel Commentario che prosegue delle Audizioni, il tutto collegato in un Sommario che raccoglie tutta la materia omogenea, in modo che possa servire a chi ne ha interesse come un testo organico di studio, a differenza di un libro cartaceo, sempre aggiornato, fino a tutta la conclusione dell'iter, e perfino alle prime applicazioni poliziesche e giudiziarie che seguiranno al varo della legge. Non solo. Andremo anche a ricostruire il precedente della Legge Mancino e dell'istituzione colombiana (Furio Colombo) della Giornata della Memoria, un complessivo disegno egemonico il cui esito ben lo vediamo oggo sotto i nostri occhi: il genocidio in corso, sotto i nostri occhi in Gaza. E non solo.

DOCUMENTO


si trova presso Piazza Capranica.

r Roma, Lazio 
PRESIDIO A ROMA
ANTISIONISMO NON È ANTISEMITISMO
🗓️ 28 gennaio
🕔 17.00
📍 roma, piazza capranica

Negli ultimi mesi assistiamo a un’escalation sempre più evidente di repressione politica: una strategia che punta a impedire le manifestazioni, a intimidire chi scende in piazza e a criminalizzare il movimento di solidarietà con il popolo palestinese.
È in corso una vera e propria guerra psicologica per scoraggiare la partecipazione, colpire il dissenso e limitare il diritto costituzionale alla libertà di espressione e di manifestazione.
Le mobilitazioni degli ultimi due anni — in particolare quelle di settembre e ottobre — hanno dimostrato la forza di questo movimento: scioperi generali, manifestazioni oceaniche, culminate il 4 ottobre a roma con oltre un milione di persone in piazza per la palestina.
Un numero che ha spaventato il governo.
Non è un caso che proprio in quella fase arriva il cosiddetto “piano di pace” di trump: un piano che di pace non ha nulla, un progetto apertamente colonialista, che punta alla cancellazione di gaza, alla sua “ricostruzione” sulle macerie e all’espulsione del popolo palestinese.
Parallelamente, da destra alla cosiddetta sinistra, avanza un attacco legislativo senza precedenti.
Sono sette i disegni di legge attualmente all’esame della commissione: quelli presentati da massimiliano romeo (lega), maurizio gasparri (forza italia), ivan scalfarotto (italia viva) e, già dal novembre scorso, anche da graziano delrio (partito democratico), a cui si sono aggiunti i testi di fratelli d’italia, movimento 5 stelle e noi moderati.
È particolarmente grave il ruolo di delrio e dei firmatari del suo disegno di legge, che ritenendo “insufficiente” il ddl gasparri 1627, hanno scelto di superarlo a destra, presentando il ddl 1722, che rafforza ulteriormente l’equiparazione tra antisionismo e antisemitismo.
Un salto di qualità repressivo che chiarisce l’obiettivo politico: mettere un vero e proprio bavaglio sulla palestina, colpire il movimento, rendere rischioso e perseguibile esprimere solidarietà al popolo palestinese e denunciare i crimini dello stato di israele.
In questo quadro si adotta la definizione ihra di antisemitismo, secondo la quale:
“L’antisemitismo è una certa percezione degli ebrei che può essere espressa come odio per gli ebrei.
Manifestazioni di antisemitismo verbali e fisiche sono dirette verso gli ebrei o i non ebrei e/o le loro proprietà, verso istituzioni comunitarie ebraiche ed edifici utilizzati per il culto.”
Una definizione che viene strumentalizzata per confondere deliberatamente la critica politica allo stato di israele con l’odio antiebraico, aprendo la strada alla repressione delle piazze, alla censura e alla criminalizzazione del dissenso.
Noi lo diciamo con forza: il movimento per la palestina non è antisemita.
L’antisemitismo è odio verso gli ebrei in quanto tali, e noi questo odio non lo abbiamo.
Esistono in tutto il mondo ebrei antisionisti, che rifiutano che la propria identità venga usata per giustificare occupazione, apartheid e genocidio.
Opporsi al progetto sionista e criticare lo stato di israele non solo è legittimo, è doveroso.
Benjamin netanyahu, responsabile politico dello sterminio in corso a gaza, dovrebbe essere arrestato per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, come affermato dalla corte penale internazionale.
Questo dimostra chiaramente chi è il vero criminale e chi, invece, viene colpito per aver denunciato l’ingiustizia.
Il fatto che in italia si tenti di imporre per legge il silenzio sulla palestina e sulle responsabilità di israele dimostra come gli apparati politici e ideologici israeliani stiano imponendo i propri diktat anche qui, esportando un modello repressivo che punta a normalizzare guerra, occupazione e apartheid.
È in atto un processo di israelizzazione della società, sostenuto dalla stretta repressiva in italia, in cui chi denuncia un genocidio viene perseguito, mentre chi lo commette viene protetto.
Siamo orgogliosamente antisionisti e non permetteremo che decreti repressivi e leggi liberticide ci zittiscano.
Per questo scendiamo di nuovo in piazza.
📍 mercoledì 28 gennaio
🕔 ore 17:00
📌 roma – piazza capranica
Non ci faremo zittire.
Non ci faremo intimidire.

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